L’emendamento antiriciclaggio non è incisivo sotto il punto di vista delle slot

Il Movimento 5 stelle si prepara a dare guerra al comma 2 del testo presentato al Governo come legge anti corruzione in quanto dal testo si evince che non vengono condannate le persone o le società che riciclano denaro senza trarne un guadagno.

Secondo il Movimento, il testo presentato non punisce chi ricicla denaro sporco attraverso le Slot machine nelle sale .

Maurizio Buccarella, senatore del Movimento in un primo momento favorevole al testo dopo un ulteriore approfondimento ha cambiato radicalmente idea ed ha dichiarato quanto segue: “”Ad un esame più approfondito, la posizione mia e del M5S è più critica di quanto valutato inizialmente””.

Il Senatore Pd Felice Casson si è mostrato invece molto tranquillo ed ha dichiarato: “”Questi sono dei particolari che saranno oggetto di discussione e con il M5S troveremo certamente un accordo””. Il motivo del contendere è basato sulla parola “”ulteriore vantaggio”” contenuta nel comma 2 e secondo i 5 Stelle quella dicitura esclude dal reato chi ricicla denaro senza trarne guadagno.

Il movimento ha anche fatto il seguente esempio: Un giocatore x entra in una sala di slot machine, inserisce del denaro in una macchinetta e subito dopo preme il tasto riscuoti vincita, non ha tratto certamente nessun guadagno ma ha evidentemente riciclato il suo denaro che proveniva da proprie attività illecite. Da quì è nata la proposta di un subemendamento che punisca anche soltanto chi lava il proprio denaro attraverso le slot machine.

Il Senatore Casson ha dichiarato quanto segue: “”Il testo base per noi era un testo tutto da riscrivere ma il testo governativo sull’autoriciclaggio è quasi sovrapponibile ad un nostro emendamento, quindi non dovrebbe cambiare molto. Restano da discutere altri punti importanti, come corruzione e concussione, prescrizione e falso in bilancio. I particolari saranno oggetto di discussione e su questi troveremo certamente un accordo con il Movimento 5 stelle e non con Forza Italia””.

La Commissione Giustizia al Senato il prossimo 3 giugno darà il via alla discussione ed il successivo passaggio in aula è previsto per il 10 giugno, a meno che non ci siano ulteriori colpi di scena. ”

fonte www.masterslot.it